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domenica 5 giugno 2022

L'ABBANDONO

"Ciao Fede, tre mesi fa il mio fidanzato con cui stavo insieme da 8 anni e prossimi al matrimonio mi ha abbandonato... da quel momento la mia vita è un inferno. Mi puoi aiutare?" Quanto segue cari amici interessa a tutti, seguitemi... Gli antichi che conoscevano l'anima come nessuno, associavano le emozioni alle onde del mare e le guardavano andare a riva, sapendo perfettamente che l'elemento essenziale era il mare e non le onde. Noi diamo molta importanza alle onde: "Da quel giorno la mia vita è un inferno, la causa è l'abbandono che ho subito", "mio padre da bambina non era mai presente, per questo ora non mi fido di nessuno"... oppure "Ho visto quel quadro e mi sono emozionata...", "anche io guarda, anzi ti dirò... io di più"... Mamma che diarrea ragazzi... come se l'emozionarsi sia meglio che non emozionarsi... ma chi l'ha detto? Dove lo avete letto, nei volantini per il corso "Come diventare Acquariani in 21 giorni?" Quindi il gelo è una merda e il freddo un errore? Ma che idee avete? Ognuno è ciò che è, e deve guardare ciò che c'è per divenirne testimone. PUNTO! Il resto sono ciarabattole psicologiche che conducono al gigioneggiamento spirituale... Cos'è che ti sfugge quindi dell'abbandono? Che il dolore non c'è sempre, nulla è per sempre... e se non riesci a cogliere questo, significa che non ti guardi al netto di ciò che pensi debba essere. L'abbandono è avvenuto tre mesi fa? Bene, quindi è iniziato e si è concluso. Il dolore perdura perché tu lo tieni in vita, rimuginando su ciò che pensi esserne l'assoluta causa. L'anima non è fatta per portare avanti il dolore, è il nostro mentale inferiore che intercettandolo lo rende cronico. Remuginare è la causa del tuo dolore, non l'abbandono... "Marco se n'è andato e non ritorna più", oltre a essere una canzone di merda, è solo un pretesto affinché la divinità dell'abbandono si destasse in te e venisse a liberarti dall'idea nauseabonda che ti sei costruita del rapporto perfetto... L'anima secondo te può vivere a lungo in tale scatola che non corrisponde a nulla? NO, e per liberare la tua natura più profonda chiama a sé la forza dell'abbandono apparecchiando fuori le condizioni necessarie a risvegliarla. Questa forza si risveglia, sale, ti libera e se ne va, se la lasci fare e la guardi senza definire, senza commentare... invero, se la prendi e la inscatoli in una causa somma e responsabile del dolore, inizia per te l'inferno... "Come devo fare Fede?" Quando balza alla mente l'immagine dell'abbandono con le sembianze del tuo ex fidanzato, DEVI SPOSTARE LO SGUARDO... ovvero guardare il senso d'abbandono al netto della causa e di coloro i quali pensiamo siano i responsabili... senza seguire le solite idee di ciò che fu, di cosa potresti aver sbagliato, di come fare a uscirne, come risolvere, ecc... Questa è tutta merda! I bambini conoscono molto bene quanto detto: quando hanno un disagio cosa fanno? SI DISTRAGGONO, spostano lo sguardo... Quando quel tale disse "se non tornate bambini non entrate nel Regno dei cieli", pensavi scherzasse? "Beh però Fede loro non hanno la nostra consapevolezza..." Ah sì? Senti a tal proposito cosa disse sempre quel Tale: "Non scandalizzate questi piccoli che credono in me, perché sarebbe meglio appendersi al collo una macina girata da asino, e gettarsi in mare." (Mt 18, 6) Non minimizzare i gesti dei bambini... non sanno spiegare queste cose forse, ma i codici della felicità li conoscono molto bene e in questo sono maestri... L'anima ha altre leggi Gertrude rispetto a quelle che conosci tu... Approfondiremo! Federico Cimaroli - Pensiero Caffè