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martedì 27 marzo 2012

La costruzione del Nuovo Ordine Mondiale

Quello che segue è il sesto capitolo del noto libro di Edward G. Griffin “The Creature from Jekyll Island” (1995), nel quale l'autore ha raccontato la vera storia della nascita della Federal Reserve. Il capitolo si intitola

“La costruzione del Nuovo Ordine Mondiale”

Torniamo ora a quel gioco chiamato “salvataggio”. Tutto ciò che abbiamo spiegato nel capitolo precedente era semplice informazione per comprendere come questo gioco venga applicato a livello internazionale. Queste sono le regole:

1 - Le banche commerciali delle nazioni industrializzate, supportate dalle rispettive banche centrali, creano moneta dal nulla e la prestano ai governi delle nazioni sottosviluppate. Sanno che si tratta di prestiti a rischio, e quindi applicano un tasso di interesse sufficientemente alto da compensare quel rischio. È più di quanto si aspettano di ricevere a lungo termine.

2 - Quando le nazioni sottosviluppate non sono più in grado di pagare gli interessi sui loro prestiti entrano in campo il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, sia come giocatori che come arbitri. Usando altra moneta creata dal nulla dalle banche centrali delle nazioni-membro, ...

… queste due entità fanno prestiti “di incoraggiamento" ai governi che ora sono di nuovo in grado di pagare gli interessi sui prestiti originali, con un margine sufficiente per portare avanti anche la propria attività politica.

3 - Il paese ricevente esaurisce molto in fretta la nuova fornitura di denaro, e il gioco ritorna al punto 2. Questa volta però i nuovi prestiti sono garantiti dalla Banca Mondiale e dalle banche centrali delle nazioni industrializzate. Ora che non c'è più il rischio di default, le banche commerciali accettano di ridurre gli interessi al tasso previsto inizialmente. Il governo debitore riprende i pagamenti.

4 - La partita finale - beh in questa versione del gioco sembra non esserci una partita finale, perché lo scopo è quello di cercare di mantenere il gioco in funzione per sempre. Affinché questo avvenga, però, certe cose devono avvenire in modo definitivo. Fra queste c'è la trasformazione dell'Istituto Finanziario Mondiale in una banca mondiale centrale, come l'aveva prevista Keynes, che a quel punto inizia ad emettere fiat money internazionale. Una volta diventata la “banca di emissione”, il Fondo Monetario Internazionale può raccogliere risorse illimitate dai cittadini del mondo, attraverso la tassa nascosta chiamata inflazione. Il flusso di denaro quindi può essere sostenuto all'infinito, senza che sia necessario l'accordo delle singole nazioni, perché a quel punto non avranno più una moneta sovrana.

Poiché questo gioco porta ad una emorragia di ricchezza per le nazioni industrializzate, le loro economie sono condannate a scendere sempre più in basso. Tale meccanismo è in funzione fin dai tempi di Bretton Woods. Il risultato sarà un forte abbassamento del loro livello di vita e la loro fine come nazioni indipendenti. La realtà nascosta dietro i cosiddetti “prestiti per lo sviluppo” è che l'America e le altre nazioni industrializzate vengono sconvolte da questo processo.

Questo non accade per caso, è la quintessenza del progetto.

Una nazione forte non cederà mai facilmente la propria sovranità. Gli americani non sarebbero certo d'accordo nel mettere il proprio sistema monetario, quello militare e quello giudiziario nelle mani di un'entità mondiale fatta di governi che si sono comportati in modo dispotico con la propria gente, specialmente da quando la maggior parte di questi regimi ha comunque rivelato la sua ostilità contro gli Stati Uniti. Ma se gli americani fossero portati al punto da subire un crollo della loro economia ed un sovvertimento dell'ordine civile, le cose cambierebbero parecchio. Quando si troveranno in coda per un pezzo di pane ed avranno di fronte l'anarchia nelle strade, saranno più contenti di cedere la propria sovranità in cambio di “assistenza" da parte della Banca Mondiale e dalle “forze di pace” dell'ONU. Questo sarà ancora più facile da accettare se nel frattempo sarà avvenuto un visibile fallimento del comunismo, in modo da poter sostenere che tutti i più importanti sistemi politici del mondo stanno convergendo sul comune denominatore della socialdemocrazia.

La mossa finale

D'altro canto, le nazioni sottosviluppate non vengono affatto risollevate. Avviene invece che i loro leader politici diventano schiavi del flusso di denaro del Fondo Monetario Internazionale, e non sono più in grado di farne a meno. Queste nazioni vengono conquistate con i soldi invece che con gli eserciti. Presto non saranno più vere nazioni indipendenti, ma diventeranno semplici componenti di un sistema di socialismo mondiale programmato da Harry Dexter White e John Maynard Keynes. I loro leader vengono preparati a diventare dei plenipotenziari in un nuovo feudalesimo tecnologico che si inchina ai signori di New York, e loro saranno certamente disposti a farlo, in cambio di una posizione privilegiata di potere all'interno del Nuovo Ordine Mondiale.

Questa sarà la mossa finale.

[Continua]

Edward G. Griffin

Tratto da “The Creature from Jekyll Island – A second look at the Federal Reserve” - Capitolo 6°

Traduzione di Massimo Mazzucco per luogocomune.net

VEDI ANCHE: Intervista a Edward Griffin

Fonte:  http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3967

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