Home page

sabato 3 aprile 2021

Ritrovare la propria Essenza

Niente affatto. In questo mondo che ti vuole pieno L' anima invece ti cerca Nudo. E nella ricerca ti mette al muro. E ti fa male. Ti costringe a Demolire. A togliere strati di Te. Fino all' Essenziale. Fino a guardarti davvero. Dove vivono le tue ombre. E tutte le ferite. Dove non senti altro che il tuo respiro. Fino al completo silenzio. Dove ciò che vedi non ti piacerà. Fino all' Esaurirsi di ogni desiderio, di ogni richiesta. Fino a sentirti tremare di fragilità. Niente ti consola. Niente è ciò che credi. E con questo ci devi fare i conti. E ti brucia. Ti scuote. È una battaglia l' Anima. Sappilo. Ed è l'unica che non puoi vincere. Al contrario sarà Lei a vincere te. Fino a quando ti sarai arreso completamente. E sentirai il cuore aprirsi. Allora crollerài nella più dolce Umiltà. Ecco sarai Vivo per la prima volta. E sarà un sollievo abbandonare ciò che prima ti sosteneva. Ora che sarai vuoto ti potrai riempire davvero. Sarai colmo di vita. E Vedrai che tutto abita in Te. Marika Moretto TRATTO DA: https://www.camminidiluce.net/diario-di-cammini-di-luce/entry/10-insegnamenti-e-pensieri-dei-maestri/569-la-spiritualit%C3%A0-non-%C3%A8-per-i-deboli-di-cuore.html

NON PUOI ESSERE LUCE SE PRIMA NON ACCETTI LA TUA UMANITÀ

Se la ferrea disciplina è il tuo modo di vivere, allora queste parole sono per te. Intraprendi un cammino spirituale non perché lo senti .. ma perché cerchi un modo per migliorarti. Per essere più degno dell'idea che ti sei fatto di te. Non vuoi deluderti. E in questo non ammetti "errori". Cerchi la perfezione. La tua. E quella degli altri. La severità con cui incateni te stesso, è la stessa severità con cui ti rivolgi all'esterno. La tua vita è rigida come un eterna preparazione atletica. Un eterna preparazione ad un esame invisibile. Che tu imponi a te stesso. Continuamente. Fai questo perché hai paura Della tua umanità Del tuo essere imperfetto Delle tue emozioni. Ecco perché cerchi la perfezione all'esterno. E la pretendi. Vuoi essere una persona risolta, guarita, assolutamente priva di traumi, fragilità e paure: qualcuno che non esiste. Nessuno è completamente risolto. E non deve esserlo. Quest'ansia da prestazione spirituale appartiene alla mente, che ti obbliga sempre ad essere all'altezza di regole autoimposte. E questo ti sfinisce. Lascia andare. Non devi gestirti Devi vivere. Fai pace con le aspettative che hai di te stesso. Fai pace con l'opinione altrui. Fai pace con il tuo bisogno di rivalsa. E soprattutto fai pace con le tue ferite. Sono preziose, perché ti riconducono al cuore. So che le emozioni ti fanno paura. Non vuoi più soffrire. Stai certo che accadrà. Soffrirai ancora. Farai i conti con le tue debolezze e con le tue fragilità. Lo farai continuamente. Ma non sarai più giudice di una lotta interiore. Vivrai la tua umanità con tutta la grazia e la bellezza del cuore. Amati. E amerai tutto di te. E amerai la vita, amerai questa esperienza terrena e ne comprenderai le meraviglie. È cessato il tempo delle gare. È cessato il tempo delle competizioni. Ma fai attenzione: se permetti alla mente di vincere, perderai il cuore. Abbandona il controllo. E accettati. Accetta la vulnerabilità che ti permette di essere umano. Quest'occasione terrena non tornerà. Vivila con gratitudine. Arrenditi al cuore. Alle sue imperfezioni. E alle sue sinfonie. Marika Moretto TRATTO DA: https://www.facebook.com/marika.moretto.104