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venerdì 18 febbraio 2022

LA RABBIA

L'opera è di Mustaki
"Fede in questo periodo non riesco a non provare rabbia per tutto ciò che accade... Come posso fare?" Ogni giorno il Sistema ci dona grandi possibilità di trasformazione; lancia secchiate di notizie provocatorie, impone regole dementi attraverso i suoi orchi... e poi multe, restrizioni, divieti, ecc. Tutto questo ha come obiettivo lo scatenare rabbia, irritazione, paura e senso d'ingiustizia nel nostro corpo astrale. "Perché Fede?" È evidente Gertrude, il Sistema ha un solo interesse: che tu vibri alle Sue frequenze. Quando questo avviene, sei Sua prigioniera. Detto ciò, è di vitale importanza sapere che l’irritazione produce un veleno chiamato “imperil”: pericolo perentorio. Esso è del tutto reale: precipita sulle pareti dei vasi nervosi e quindi si diffonde in tutto l’organismo. Se la scienza moderna si desse la pena di esaminare obiettivamente i canali nervosi, tenendo conto delle correnti emozionali, scoprirebbe che tale sostanza si decompone stranamente mentre li percorre: è la reazione al veleno. Tale processo corrode il nostro sistema nervoso. Quando questo avviene, iniziano quei disturbi che i medici tradizionali archiviano con "È stress". Non è forse così? E lo sarà sempre di più in futuro se la medicina tradizionale non integra quella spirituale. "Cavoli Fede, quindi cosa devo fare... non provare rabbia?" Non è possibile questo. Non è un interruttore che spegni e accendi. Ciò che puoi fare è starci dentro senza seguire la sua corrente e i pensieri che da essa derivano. Devi sentire addosso la rabbia, in tutta la sua pesantezza, e respirarci dentro... ripeto, senza seguire la sua corrente e i pensieri che da essa derivano. IL CORPO EMOZIONALE DEL MONDO È IL RANOCCHIO CHE DEVI TRASFORMARE IN PRINCIPE. Dalla rabbia alla fermezza... È un lavoro lento, occorre pazienza. Tantissime persone prima della pandemenza versavano ignare in questa condizione che definivano "normale". Ora si sono svegliate, e lavorando su sé stesse, sono rigenerate. Ecco perché era necessario un periodo del genere; non vi era possibilità altrimenti per il genere umano di sublimare il materiale emozionale e mentale ombroso che indossa. Il mondo ha smarrito la felicità, perché questa è dello spirito. Chi si è allontanato dallo spirito deve essere infelice, perché, altrimenti, come tornerebbe? In ciò sta il senso di grandi eventi. Cercare la felicità con la menzogna e il delitto! LA DEGENERAZIONE AFFRETTA L’EVOLUZIONE. I delitti alimentano le fiamme che bruciano il mondo defunto. Buon lavoro. Federico Cimaroli - Pensiero Caffè

MORALE E SPIRITUALITÀ

L'opera è "Vecchio che soffre" di Van Gogh
Dopo l'ultimo video pubblicato, mi avete inviato numerose mail chiedendomi di approfondire il rapporto tra la morale e la spiritualità. Parto dal seguente assunto: se la morale dell'essere umano si orientasse verso l'accoglienza di principi spirituali in ogni dove, in 9 mesi daremmo alla luce il Regno. Nel video ho affermato che trasformando gli assunti spirituali in regole morali, non si può conseguire alcuna moralità perché non vi è vita dentro il fare privo di ardente ascolto. E ho anche accennato che la linea della morale del mondo si delinea per il livello di coscienza medio degli umani presente nel globo in quel dato momento. Se qualcuno tra voi pensasse "siamo messi bene considerando la morale corrente", simpaticamente, non avrei alcuna obiezione. Inoltre, se la moralità si potesse fondare con le prediche, certamente oggi nel mondo non avremmo dei salami a rappresentarci, e l'iniquità che imperversa in lungo e in largo non esisterebbe più. La stragrande maggioranza degli esseri umani si accontenta di sapere quello che deve fare, quello che è moralmente giusto... ma questo non è altro che il minimo sul terreno dell'evoluzione spirituale. Più importante è che noi attraversiamo ogni tipo di esperienza con ascolto ardente di modo da essere fecondati dagli impulsi di fragranze spirituali come per esempio la gentilezza, l'amicizia, la gratitudine, che per loro stessa intima forza si trasformano in azioni morali verso l'esterno. Mi seguite? Nulla influisce più profondamente sul sentimento morale degli uomini, quanto l'orientarsi verso il divino spirituale, nell'oblio completo di ogni cosa terrena, in un'intensa e profonda autosservazione e rinuncia a se stessi. La personalità farà di tutto per sviarvi da tale impegno. Il corpo mentale per togliere forza potrebbe suggerirvi frasi tipo "beh ma alla fine non cambia tanto"; il corpo emozionale potrebbe entrare in ansia da prestazione o angoscia da sensazione d'inadeguatezza; il corpo fisico preda di stanchezza. In tal senso è necessario un atto di volontà deciso, che proviene dall'anima. Federico Cimaroli - Pensiero Caffè